Palermo: scrigno di arte, storia e delizie

Palermo incanta con la sua maestosità e i suoi tesori «Chi ha visto una volta il cielo di Palermo non potrà mai più dimenticarlo». Per Johann Wolfgang von Goethe, uno dei più grandi letterati della storia, Palermo è unica, anzi è «il posto più bello al mondo», come scrisse in Viaggio in Italia, una delle sue opere più celebri.

Il drone di Banca IFIS Impresa racconta in un minuto e in dialetto palermitano, tutte le bellezze di una città che racchiude secoli di storia: ogni popolo, dai greci ai romani, dai bizantini ai normanni, ha lasciato la propria impronta, rendendo il capoluogo della Sicilia uno scrigno di arte e cultura. La Cattedrale, i Quattro Canti, la Fontana Pretoria (o “della Vergogna”), Teatro Massimo, Palazzo dei Normanni e l’incantevole Chiesa della Martorana sono solo alcuni dei tesori inestimabili di questa città. Una passeggiata tra le via del centro con un cannolo in mano è un’esperienza che tutti dovrebbero fare almeno una volta nella vita.

Palermo è un comune italiano di 665 758 abitanti, capoluogo dell’omonima città metropolitana e della regione siciliana. È il quinto comune italiano per popolazione nonché il principale centro urbano dell’isola di Sicilia e dell’Italia insulare, secondo nel Mezzogiorno d’Italia e trentesimo a livello europeo. La città vanta una storia plurimillenaria e ha avuto un ruolo importante per le vicende del Mediterraneo e dell’Europa. Fondata dai Fenici tra il VII e il VI secolo a.C.[7], viene conquistata nel 254 a.C. dai Romani ed è divenuta il principale centro dell’isola (Provincia Sicilia)[8]. Conquistata dai Vandali nel 429, passa nel 536 sotto Bisanzio e poi inesorabilmente conquistata dai Saraceni nell’831. Successivamente, con l’avvento dei Normanni e il ritorno alla cristianità, fu la città di incoronazione per i numerosi sovrani di Sicilia, proprio a questa circostanza si devono i titoli attribuiti alla città: «Prima Sedes, Corona Regis et Regni Caput». Da allora è rimasta, con alterne vicende, la capitale del Regno di Sicilia fino al 1816. Particolarmente importanti furono i Vespri siciliani, ribellione scoppiata a Palermo nel 1282.

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