16 Maggio 2016

Cos’è l’anticipo fatture e come funziona?

In un periodo in cui il problema delle aziende non è solo trovare lavoro, ma anche riuscire a farselo pagare, diventano sempre più importanti strumenti finanziari che permettono di ottenere liquidità con cui poter proseguire la propria attività imprenditoriale.

L’anticipo fatture è, senza alcun dubbio, una delle soluzioni più diffuse per far fronte alla necessità di denaro con cui si trovano ad avere a che fare le aziende. Ma che cos’è e come funziona nel dettaglio? Vediamolo insieme…

Anticipo fatture: cos’è?

L’anticipo fatture è una tipologia di finanziamento a breve termine tramite il quale un’azienda può ottenere liquidità da parte di un istituto di credito, cedendo i crediti commerciali vantati verso altre aziende da fatture con scadenza futura. L’impresa, cioè, ottiene denaro immediato da parte della banca che, invece, otterrà indietro i propri soldi nel momento in cui l’azienda incasserà l’importo previsto, che sia alla scadenza della fattura o prima. Nel caso in cui l’azienda debitrice non paghi la fattura alla scadenza, invece, sarà possibile chiedere alla banca una deroga sull’anticipo dei crediti.

Quali fatture possono essere cedute?

L’anticipo del credito può essere richiesto per tutte le fatture emesse, non incassate e non ancora scadute, a meno che non sia la banca stessa a rifiutarle, poiché sono state emesse nei confronti di aziende insolventi, che hanno in corso situazioni finanziarie disastrate o che sono ritenute cattive pagatrici.

Anticipo fatture: mandato all’incasso o cessione del credito?

L’anticipo fatture può essere di due diverse tipologie, in base al fatto che ad esigere il pagamento della fattur da parte del debitore sia poi l’azienda cedente o la banca. Nei due casi, si parla di mandato all’incasso o di cessione del credito. Ecco in che cosa consistono.

  • Il mandato all’incasso prevede che sia l’azienda ad occuparsi della riscossione del credito da parte del debitore. L’importo verrà pagato dall’azienda debitrice direttamente sul conto corrente dell’azienda creditrice, ed in quel momento la banca sarà autorizzata a trattenere quanto precedentemente anticipato, accreditando poi all’impresa la differenza tra l’importo della fattura e l’anticipo versato.
  • La cessione del credito, invece, prevede che sia poi la banca a provvedere alla riscossione del credito, in quanto ne diventa direttamente titolare. Nel momento in cui la banca decide di anticipare l’importo di una fattura, quindi, notifica al debitore l’avvenuta cessione del credito. Con la notifica, la banca informerà il debitore della necessità di procedere al pagamento attraverso specifiche modalità indicate in fattura. In alcuni casi, poi, la banca richiede anche l’accettazione della comunicazione, come ulteriore garanzia.

Quali sono i costi dell’anticipo fatture?

Il costo dell’anticipo fatture è strettamente legato al tasso di interesse applicato dalla banca all’azienda cedente, oltre che al costo delle operazioni che viene applicato sugli importi ceduti.

C’è da considerare, poi, che difficilmente la banca anticiperà l’intero importo della fattura, bensì una percentuale concordata con il cliente che, di solito, arriva fino all’80%.

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