9 Giugno 2016

Export: dati da record per la provincia di Treviso nel 2015

La Camera di Commercio di Treviso ha presentato in questi giorni i dati relativi al commercio estero della provincia per l’anno 2015. Dall’analisi emerge un quadro piuttosto positivo per le aziende del territorio. Dopo Vicenza, infatti, Treviso è la provincia veneta con il maggior incremento delle esportazioni rispetto al 2014, arrivando addirittura a piazzarsi al settimo posto nella classifica nazionale, guidata da Torino.

Nel 2015 le imprese trevigiane hanno esportato merci per un valore di 11,9 miliardi, con un incremento del 5% sull’anno precedente e del 13,3% rispetto al 2013. La dinamica annua è in linea con quella regionale (+5,3%) e superiore a quella nazionale (+3,8%).

Le categorie merceologiche che sostengono l’export delle PMI della provincia sono soprattutto quelle relative alla produzione di macchinari, mobili, elettrodomestici, calzature e abbigliamento. In particolare, tra il 2007 e il 2015 il settore che è cresciuto di più è stato quello dei prodotti alimentari e delle bevande (vini inclusi), il cui peso nell’export provinciale è passato dal 3,7% al 9,2%. Merito anche della crescente importanza che ha acquisito il Prosecco nel mercato vinicolo internazionale.

Questi valori non hanno precedenti nella storia della provincia e derivano da un generalizzato processo di aumento della propensione all’export del sistema produttivo italiano (e in particolare manifatturiero), iniziato proprio nel periodo di recessione per compensare la debolezza strutturale della domanda interna.

Questi dati si inseriscono in un contesto, quello europeo, caratterizzato da un trend positivo dovuto alla graduale ripresa del commercio interno nel 2014 e nel 2015. Nell’ultimo anno le esportazioni interne, infatti, sono cresciute del +3,7%, mentre l’incremento di quelle esterne si è fermato al +1,3%.

A livello mondiale, invece, per il quarto anno consecutivo la crescita degli scambi si è mantenuta al di sotto del 3%. Tuttavia nell’ultimo anno si osserva un diverso contributo delle aree geografiche rispetto al passato: positivo per Asia, Europa e America del Nord, negativo invece per Sud e Centro America e per l’aggregato ‘Altre regioni’ che comprende l’Africa, il Medio Oriente e i Paesi del Commonwealth.

Le imprese locali hanno dunque un forte impatto sulla situazione mondiale e, grazie alle loro eccellenze produttive, contribuiscono alla ripresa e alla crescita dei loro territori.

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