14 Novembre 2017

A quanto ammontano i ritardi di pagamento della Pubblica Amministrazione?

Nel 2017, cinque anni dopo il picco del debito del 2012 (registrato a € 91 Miliardi), il problema del ritardo dei pagamenti dei debiti commerciali da parte della Pubblica Amministrazione risulta essere ancora rilevante.

Il 62% degli enti pubblici paga strutturalmente in ritardo rispetto alla scadenza scritta nella fattura e la media dei ritardi va dai 41 ai 55 giorni.

Il 56% delle ASL paga in ritardo, mediamente di 71,5 giorni; al secondo posto, troviamo il 57,6% delle Province e Città Metropolitane che paga in media 57,9 giorni dopo la scadenza della fattura. La lista dei cattivi pagatori prosegue con il 77,2% dei Comuni capoluogo di provincia che paga i propri fornitori circa 51,5 giorni dopo la data prevista.

Più performanti sono le Regioni, solo il 35,0% paga in ritardo e lo fa mediamente 32,3 giorni dopo la scadenza; infine il 71,4% dei Ministeri paga regolarmente 27,9 giorni dopo la data concordata.

Questi ritardi, legati a 349 amministrazioni analizzate (fonte: Sole24Ore) sul proprio andamento dichiarato per i primi tre mesi del 2017, ci dicono che sono ben 206 le realtà che con tali problemi di pagamento innescano un circolo vizioso che coinvolge le aziende del territorio con cui collaborano.

Sono molte le cause che originano i ritardi di pagamento da parte della Pubblica Amministrazione, come la mancanza di liquidità, le contestazioni di pagamento, l’inefficienza nell’emissione da parte di alcune amministrazioni dei certificati di pagamento, i ritardi intenzionali e la richiesta da parte della Pubblica Amministrazione di ritardare l’invio di fatture o l’emissione di stato avanzamento lavori.

Il rispetto dei tempi di pagamento è un aspetto determinante per la sopravvivenza delle piccole medie imprese che in assenza di liquidità faticano a rispettare le scadenze, generando un effetto a cascata sui propri rapporti economici.

Inoltre la poca liquidità non dà spazio a investimenti futuri che potrebbero innescare processi di innovazione e digitalizzazione delle PMI, essenziali oggi per trovare il proprio spazio nel mercato.

Banca IFIS Impresa da oltre 30 anni si dedica alla definizione di soluzioni che possano supportare le aziende finanziariamente, in modo concreto, per andare incontro a queste esigenze d’impresa ha creato TiAnticipo: un servizio dedicato proprio alle aziende che faticano ad ottenere liquidità nei tempi dovuti da parte della PA. Certificando i propri crediti verso la PA, attraverso il portale del Ministero dell’Economia e delle Finanze e, le imprese possono ottenerli anticipatamente in tempi brevi da Banca IFIS Impresa.

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analisi debiti pubblica amministrazione

 

14*Indicatore annuale di tempestività dei pagamenti: Differenza ponderata tra tempi effettivi di pagamento delle PA e termini di saldo delle fatture previsti dalla legge (30 giorni, o 60 in casi particolari più ASL e ospedali)

**Percentuale calcolata sul campione monitorato

Fonte dati: Elaborazione Marketing Banca IFIS su dati Sole 24 ore e Banca d’Italia

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