9 Novembre 2017

Il Leasing di Banca IFIS Impresa cresce con i propri clienti nei primi 9 mesi del 2017

Il comparto strumentale in forte accelerazione (+58,5%) cresce di oltre 6 volte la media di mercato.

Fondamentale il supporto alle imprese italiane che producono ed innovano attraverso gli investimenti. Reattività e nuovi prodotti guidano le perfomance della business unit.

Primi nove mesi (1 gennaio-30 settembre):

  • Margine di intermediazione a 46,5 milioni di euro
  • Impieghi: 1.323,5 milioni di euro (+7,1%)
  • Clienti: 71.658
  • Market share complessiva: 3,6%

Mestre (Venezia), 9 novembre 2017 – Il Consiglio di Amministrazione di Banca IFIS si è riunito oggi ed ha approvato i risultati finanziari del Gruppo relativi ai primi nove mesi del 2017. La business unit Leasing, che si rivolge a piccoli professionisti e alle imprese attraverso le soluzioni del leasing finanziario e del leasing operativo, ha registrato una performance molto positiva, a testimonianza del nuovo percorso iniziato da Banca IFIS, che  a novembre 2016 – attraverso l’acquisizione dell’ex Gruppo Interbanca – è entrata in questo mercato.

Nel corso del 2017 sono stati semplificati i processi interni all’insegna dei valori di velocità, comunicazione e trasparenza ed è stato fornito un servizio più immediato e di qualità ai clienti, elemento centrale del modello di business dell’istituto. Sono stati sviluppati nuovi prodotti sulla base dell’ascolto attivo del mercato, tesi a supportare un’offerta rivolta al mondo del lavoro e della produzione.

Grazie anche allo sviluppo del programma ‘Leasing Academy’ sono stati rafforzati il team dedicato e il know how della struttura, sia con nuovi ingressi sia con nuove competenze sui territori di Milano e Mondovì. Innesti finalizzati a garantire ai clienti una consulenza costante, una conoscenza approfondita del prodotto ed una forza commerciale accessibile e presente. A queste azioni è stato affiancato un customer care dedicato e una crescente attenzione al canale del web, per garantire la massima efficienza operativa.

La totalità di questi ingredienti ha permesso a Banca IFIS di incrementare la quota di mercato nel segmento leasing, soprattutto sostenendo la competitività delle imprese del Paese nel rinnovo del loro parco strumentale.

Nell’essere partner dell’Italia che produce, nei primi nove mesi del 2017 la business unit Leasing ha registrato un incremento di volumi del 27% rispetto allo stesso periodo del 2016, crescendo più del mercato (+7,9%). Rilevante la performance registrata dal comparto strumentale (+ 58,5%); positivo anche il leasing auto, che continua a registrare una dinamica in linea con le aspettative (+10,0%), sempre superiore alla crescita media del mercato (+8,2%).

Il margine di intermediazione è pari a 46,5 milioni di euro e si rispecchia in un incremento della quota di mercato (3,6%). Il contributo al margine del leasing finanziario ammonta a 33,9 milioni di euro e quello del leasing operativo a 12,6 milioni.

Massimo Macciocchi, Consigliere Delegato di IFIS Leasing (Banca IFIS Impresa) ha commentato: “Il bilancio dei primi nove mesi consegna al mercato una realtà che ha voglia di servire quanti più operatori possibili, con una forte competenza nel settore. Un impegno che si traduce in una quota di mercato che cresce oltre le stime, in un quadro favorevole anche grazie alle misure governative quali super ammortamento e Sabatini Ter, che danno fiducia al comparto. Siamo certi che questi risultati costituiscano solide basi sulle quali continuare a costruire anche nel 2018 al fianco dei clienti. A guidarci sarà anche l’accelerazione del processo di digitalizzazione dei nostri servizi: siamo pronti a diventare il ‘fast tech’ del leasing attraverso l’utilizzo del digitale e della tecnologia in tutte le sue forme”.

Per ulteriori informazioni sui risultati finanziari dei nove mesi del Gruppo Banca IFIS, si rimanda alla tabella riassuntiva di seguito e al comunicato stampa disponibile al sito bancaifis.it

 

1 – Le rettifiche di valore nette su crediti afferenti al settore Area NPL, pari a 23,1 milioni al 30 settembre 2017 e a 23,6 milioni al 30 settembre 2016, sono state riclassificate fra gli Interessi attivi e proventi assimilati al fine di dare una rappresentazione maggiormente aderente alle peculiarità di tale business che vede le rettifiche di valore nette parte integrante del rendimento.

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