14 Giugno 2017

IL SETTORE MEDICALE IN ITALIA: DINAMISMO E INNOVAZIONE

Il settore dei dispositivi medici italiano è caratterizzato da un forte dinamismo. Il livello di innovazione è infatti molto elevato e fa sì che, rispetto ad altri ambiti economici, questo sia fra quelli più attivi.

Tra i beni acquistati nel 2015 dal Servizio Sanitario Nazionale, figurano infatti soprattutto dispositivi medici, con un aumento degli investimenti del 4% rispetto all’anno precedente. (Rapporto sulla spesa rilevata dalle strutture sanitarie pubbliche del SSN per l’acquisto di dispositivi medici)

Il tessuto industriale del settore si compone principalmente di imprese di micro e piccole dimensioni e di start-up maggiormente specializzate in campo tecnologico. (Assobiomedica)

Nel 2014, in Italia, sono state censite 4480 imprese che operano nel settore medicale, e che sono suddivise come segue:

  • Il 43% si occupa di distribuzione
  • Il 53% si occupa di produzione
  • Il 4% si occupa di servizi (Assobiomedica)

Il 40% delle multinazionali presenti sul territorio nazionale sono italiane, mentre ben il 60% provengono dall’estero. Oltre la metà del totale (69%), inoltre, si distribuisce principalmente in cinque regioni d’Italia, vale a dire:

  • 29,1% in Lombardia
  • 11,7% in Emilia Romagna
  • 11,3% in Veneto
  • 10,5% in Lazio
  • 6% in Toscana (Assobiomedica)

Il mercato principale a cui è destinata la vendita di dispositivi medicali è rappresentato dalla sanità pubblica, anche se a partire dal 2015 le esportazioni sono cresciute dell’8,1% rispetto all’anno precedente, raggiungendo i 7 miliardi di euro, e riguardando in modo particolare il mercato statunitense e quello britannico.

Nello stesso anno anche le importazioni hanno fatto registrare un aumento pari a 7,3 miliardi di euro, crescendo del 6% rispetto all’anno precedente, interessando in maniera particolare il settore del biomedicale. (Assobiomedica)

Per favorire la ripresa economica del Paese, anche il Governo è intervenuto con una serie di provvedimenti che riguardano il settore sanitario.

In particolare, la Legge di Stabilità 2016 contiene quattro differenti linee di intervento, e cioè:

  • Piani di rientro per strutture di ricovero e cura
  • Nuove regole per l’acquisto di beni e servizi
  • Aggiornamento dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) e implementazione del sistema di monitoraggio
  • Promozione del Programma nazionale per l’Health Technology Assessment (Analisi dello scenario 2016-2019)

Tali interventi mirano ad esercitare una forte e crescente pressione sulla spesa pubblica, allo scopo di ridurne il livello, soprattutto con riferimento alla sanità e ai dispositivi medici.

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