7 Ottobre 2016

Rubrica Fiscale – IRAP: deduzione dei costi del personale

Con Circolare 23 del 26 settembre 2016 Assonime ritorna su un tema particolarmente discusso.

Il coordinamento fra le deduzioni fisse e la deduzione analitica dei costi di lavoro dipendente ai fini della determinazione della base imponibile dell’IRAP.

Già in precedenti circolari, le nn. 7 e 21 del 2015 era stato osservato che la norma sulla deducibilità analitica dei costi per il personale dipendente a tempo indeterminato, così come formulata, non sostituisce le preesistenti deduzioni parziali dei costi per il personale dipendente previste dall’art. 11 del decreto legislativo n. 446 del 1997 (cosiddette deduzioni per la riduzione del cuneo fiscale), ma si aggiunge ad esse, consentendo la deduzione della parte dei costi che in base alla preesistente disciplina rimanevano indeducibili.

Il lungo processo che ha portato il legislatore a poco a poco a riconoscere la rilevanza ai fini Irap delle principali componenti considerate indeducibili ai fini del tributo ha aggiunto nella sua ultima formulazione un ulteriore tassello.
Dalla sua genesi ad opera del D.lgs 446/97, il legislatore ha ritenuto di introdurre un tributo che portasse alle Regioni una autonoma entrata utile ad ottenere il primo risultato di una maggiore autonomia finanziaria rispetto allo Stato.
Sin dalla sua istituzione l’Irap però è stata attaccata sotto diversi profili.
Un primo profilo è stato quello della legittimità costituzionale e in particolare il contrasto con l’Art. 53. Della Costituzione in merito alla capacità contributiva.
Un secondo profilo è stato la dichiarata incompatibilità con il diritto comunitario laddove si rilevava nell’imposizione Iva una sorta di duplicazione dell’Iva contrastando pertanto con il divieto di una duplicazione dell’imposta sulla cifra d’affari.
E poiché “tanto tuonò che piovve”, il legislatore non potendo per ragioni di gettito rinunciare del tutto ad un tributo che di fatto ha superato indenne le pronunce della Corte Costituzionale e della Corte di Giustizia Europea, ha con vari colpi di coda, mitigato l’impatto dell’imposta su due delle più importanti voci non deducibili ai fini della determinazione del tributo: gli oneri finanziari e i costi del lavoro dipendente.
Tralasciando per ora il tema degli oneri finanziari ritorniamo all’aspetto trattato da Assonime.
La nuova norma, si commenta, non ha abolito le deduzioni fisse e le altre stabilite dall’art. 11, ma consente la deduzione della “la differenza tra il costo complessivo per il personale dipendente con contratto a tempo indeterminato e le deduzioni spettanti ai sensi dei commi 1, lettera a), 1-bis, 4-bis1 e 4-quater del presente articolo”.

La deducibilità analitica dei costi per il lavoro dipendente a tempo indeterminato è concepita come un completamento delle deduzioni già previste per la riduzione del cosiddetto “cuneo fiscale” relativo al lavoro.

Non vi è ad ora pertanto, continua Assonime, una sostituzione rispetto alle precedenti deduzioni restando le stesse ancora applicabili. La nuova deduzione si aggiunge e non si sostituisce sempre però sino a concorrenza del costo complessivo sostenuto a titolo di lavoro dipendente a tempo indeterminato.
Il modello utilizzato per la dichiarazione ai fini del tributo opera una distinzione tra le deduzioni per importi fissi e la deduzione per il costo del lavoro a tempo indeterminato.
Si pone poi un tema correlato alla sanzionabilità degli errori commessi in sede di calcolo delle deduzioni.
Fondamentale è che l’ammontare della deduzione dei costi per il personale dipendente a tempo indeterminato non superi il totale dei costi sostenuti a tale titolo.
Ricorda Assonime che il D.lgs 471/97 introduce una sanzione amministrativa che va dal 90 al 180%, tra l’altro nel caso di “indebite deduzioni dall’imponibile”.
Per quanto riguarda l’Irap potrebbe verificarsi il caso di una errata compilazione della dichiarazione qualora l’ammontare delle deduzioni fisse sia inferiore rispetto a quello effettivamente spettante e che pertanto il contribuente indichi un costo residuale deducibile superiore a quello che si otterrebbe sulla base della differenza tra costo complessivo per il lavoro a tempo indeterminato e le deduzioni fisse correttamente applicabili alla stessa tipologia di lavoro.
Ritiene in questo caso Assonime che si possa non considerare sanzionabile il comportamento in quanto da un lato non vi è da parte del contribuente un’azione di “occultamento” che possa trarre in inganno l’Agenzia nelle sue attività di controllo e dall’altro neppure una inesatta determinazione della base imponibile.
Resta da capire se sul punto l’Amministrazione provvederà a pronunciarsi in maniera favorevole secondo la filosofia di collaborazione con il contribuente che in qualche modo si sta cercando di instaurare, seppur con diverse fatiche, negli ultimi anni.

Rubrica fiscale a cura di:

Dott. Fausto Salvador
Studio Tributario Societario
Via Milano, 5 – Via San Nicolò 30 – 34133 Trieste (TS)
Via del Terraglio,65/1- 30124 Mestre (VE)
Viale Roma, 14  40139 Bologna (BO)
Tel. +39040 2471647
email: salvador@fspartners.it

 


L’autore del blog ed il titolare del presente sito, Banca Ifis S.p.A., non assumono alcuna responsabilità per eventuali errori od omissioni di qualsiasi tipo e per qualunque tipo di danno diretto, indiretto o accidentale derivante dall’impiego delle informazioni pubblicate, o di qualsiasi forma di contenuto presente nel sito o i richiami ai contenuti pubblicati su qualsivoglia altro sito web. L’autore del blog e/o il titolare del presente sito si riserva di modificare o cancellare o sostituire i contenuti del sito in qualsiasi momento e senza alcun preavviso.”

News in evidenza

19 Febbraio 2018

Agevolazioni per le imprese: a Venezia tutte le novità a supporto degli investimenti

Quali sono le agevolazioni per le imprese che intendono investire nel 2018?

È questo il...

15 Febbraio 2018

Assilea e Banca Ifis Impresa presentano i benefici delle agevolazioni 2018 per le PMI

Le agevolazioni fiscali, come strumento utile alle PMI che vogliono investire nella crescita, al...

14 Febbraio 2018

Come depositare la firma digitale: gli step da seguire

Una firma digitale è uno strumento utilizzato per certificare la validità e l’autenticità di...

8 Febbraio 2018

GRUPPO BANCA IFIS: UTILE A 180,8 MILIONI DI EURO, COEFFICIENTI PATRIMONIALI MOLTO SOLIDI (CET1 AL 15,64%1). PREVISIONE DI DIVIDENDO ANCORA IN CRESCITA, 1 EURO/AZIONE.

Si è riunito oggi, 8 febbraio 2018, il Consiglio di Amministrazione di Banca IFIS,...

6 Febbraio 2018

Trend imprenditori 2018: 5 sfide per le PMI

La vita dell’imprenditore è costellata di sfide continue e quotidiane da affrontare per far...

25 Gennaio 2018

Credito Agricolo, il nuovo punto di riferimento per le Filiere Agricole

Per sostenere le imprese che lavorano nel settore agricolo, Banca IFIS Impresa, sempre a...

23 Gennaio 2018

Banca IFIS Impresa a Fieragricola 2018

Da mercoledì 31 gennaio a sabato 3 febbraio, Banca IFIS Impresa sarà presente a...

23 Gennaio 2018

Legge di Bilancio 2018: confermate misure finanziarie a sostegno delle PMI

Il 2018 è iniziato sottolineando le forti attese legate agli strumenti finanziari a sostegno...