28 Ottobre 2016

Rubrica Fiscale – Addio all’agente della riscossione. Rottamazione delle cartelle.

Con il decreto legge fiscale (D.L. n. 193/2016) pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.249 del 24 ottobre viene tracciato il percorso d’addio a Equitalia entro il periodo prefissato di sei mesi. La riscossione, entro tale termine, diverrà di competenza dell’Agenzia delle Entrate che si propone di avere un atteggiamento diverso da quello a volte ritenuto vessatorio adottato sin’ora da Equitalia.

Alla chiusura dell’agente della riscossione si accompagnerà, per mezzo del citato decreto legge, la rottamazione delle cartelle di pagamento.

Viene data la possibilità di estinguere la propria posizione debitoria attraverso il pagamento della sola maggior imposta accertata dall’ente impositore aggiunti gli interessi legali. Quanto appena detto comporta inevitabilmente una rinuncia sulla pretesa tributaria connessa alle sanzioni e agli interesse di mora. Restano tuttavia dovuti gli interessi da ritardata iscrizione a ruolo nonché le somme maturate a titolo di aggio della riscossione, tenendo però conto per quest’ultimo della sola quota capitale, e in ultimo restano dovuti gli importi a titolo di rimborso per le procedure esecutive e le spese di notifica. L’iter inizia con la presentazione di un’istanza all’Agenzia delle Entrate entro il termine del 23 gennaio 2017 e si perfeziona con il versamento integrale delle somme dovute.

La possibilità di estinguere i debiti verso l’ente impositore è collegata anche alla possibilità dell’ottenimento di un meccanismo dilazionato di pagamento articolato in un massimo di quattro rate. La prima e la seconda rata ammonteranno entrambe a 1/3 delle somme dovute con scadenza fissata dall’agente della riscossione mentre la terza e la quarta rata ammonteranno entrambe a 1/6 delle somme dovute con rispettive scadenze fissate entro il 15 dicembre 2017 e il 15 marzo 2018. Nell’ipotesi di un mancato, insufficiente o tardivo versamento di una delle rate avverrà la decadenza dall’adesione da cui ne conseguirà la ripresa dei termini ordinari di prescrizione e decadenza e l’acquisizione a titolo d’acconto di eventuali versamenti parziali. Un importante precisazione in merito va fatta con riguardo all’eventualità che in precedenza della presentazione dell’istanza, al fine di aderire al regime agevolato, siano stati effettuati pagamenti parziali delle somme dovute: non sono ammissibili rimborsi o compensazioni per le somme già erogate e quindi la procedura concerne i soli carichi residui.

Eventuali aggiornamenti interpretativi saranno affrontati in ulteriori successivi approfondimenti.

Rubrica fiscale a cura di:

Dott. Fausto Salvador
Dott. Michele Rotella
Studio Tributario Societario
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