7 Dicembre 2016

Rubrica Fiscale – Approvato il Decreto Fiscale collegato alla Legge di stabilità 2017

Il 24 novembre 2016 è stato approvato in Senato il D.L. fiscale 193/2016 nella sua versione definitiva senza apportare ulteriori modifiche rispetto a quelle già apportate dalla Camera.

Intendiamo informare il lettore a riguardo delle principali novità introdotte dal D.L. 193/2016 con particolare riguardo agli effetti della conversione in legge.

Le principali novità sono riassumibili nei seguenti punti:

  • Soppressione di Equitalia e rottamazione delle cartelle esattoriali
  • Comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute con periodicità trimestrale
  • Riapertura dei termini della procedura di collaborazione volontaria (voluntary disclosure bis)
  • Soppressione degli studi di settore e introduzione degli indici di affidabilità

SOPPRESSIONE DI EQUITALIA E ROTTAMAZIONE DELLE CARTELLE ESATTORIALI

A decorrere dal 1 luglio le società del gruppo Equitalia sono sciolte: la riscossione verrà affidata all’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Con riferimento alla rottamazione delle cartelle: sono soggette alla definizione agevolata tutte le somme iscritte a ruolo e le ingiunzioni fiscali affidate dal 2000 al 2016. Le agevolazioni previste riguardano l’azzeramento delle sanzioni e degli interessi di mora e conseguentemente una riduzione dell’aggio di riscossione. Per aderire alla procedura bisogna presentare un istanza entro il 31 marzo 2017 (modulo DA1) specificando i ruoli che il contribuente intende sanare. Il contribuente può decidere se pagare in un’unica soluzione oppure se dilazionare il pagamento fino a un massimo di cinque rate. In caso di pagamento dilazionato il 70% delle somme dovranno essere versate nel 2017 e il restante 30% nel 2018 (ultima rata a settembre 2018). La risposta di Equitalia, alla presentazione dell’istanza, dovrà arrivare entro il 31 maggio 2017. L’adesione alla procedura resta subordinata alla rinuncia a un eventuale contenzioso e al pagamento delle rate comprese nel periodo tra l’1 ottobre 2016 e il 31 dicembre 2017.

COMUNICAZIONE DEI DATI DELLE FATTURE EMESSE E RICEVUTE CON PERIODICITA’ TRIMESTRALE

L’adempimento c.d. spesometro viene appesantito in maniera consistente. In primis la periodicità, con la quale i dati delle fatture dovranno essere trasmesse, diventa trimestrale e con scadenza per l’invio fissata all’ultimo giorno del secondo mese successivo ad ogni periodo (ad eccezione del secondo trimestre per la quale la scadenza è fissata al 16 settembre). In secondo luogo dovranno essere trasmessi anche i dati contabili riepilogativi delle liquidazioni periodiche Iva. Per l’esercizio 2017 è previsto un primo spesometro semestrale con scadenza fissata al 25 luglio tuttavia i dati delle liquidazioni periodiche Iva dovranno essere trasmessi l’ultimo giorno del secondo mese successivo del primo trimestre e dunque il 31 maggio e con riferimento al secondo trimestre il 16 settembre (non il 31 agosto).

Le sanzioni previste vengono ridotte in maniera considerevole rispetto a quanto veniva previsto dal D.L. fiscale prima dell’approvazione dello stesso:

  • Dichiarazione incompleta,omessa o infedele: sanzione prevista di 500 euro fino a un massimo di 2000 euro
  • Omessa o errata trasmissione della fattura: sanzione di 2 euro per ciascuna fattura sino a un massimo di 1000 euro

 

RIAPERTURA DEI TERMINI DELLA PROCEDURA DI COLLABORAZIONE VOLONTARIA (VOLUNTARY BIS)

Riaperta la possibilità di aderire alla procedura straordinaria con la quale, mediante collaborazione volontaria, il contribuente autodenuncia all’amministrazione finanziaria la propria posizione fiscale ed effettua il pagamento integrale delle imposte per le quali non sono decaduti i termini per l’accertamento, ottenendo uno sconto sulle sanzioni, sugli interessi e sui reati connessi all’evasione. Le imposte per la voluntary potranno essere pagate in unica soluzione oppure avvalendosi di un meccanismo dilazionato di pagamento: tre rate mensili di pari importo.

La procedura riguarderà le violazioni connesse entro il 30 settembre 2016.

Il termine per la presentazione delle istanze è fissata il 31 luglio 2017 mentre la presentazione della documentazione integrativa è fissata il 30 settembre.

La procedura riguarderà inoltre i beni detenuti nelle cassette di sicurezza (denaro in contanti, gioielli e altri valori) sulla quale è maturata evasione fiscale.

 

SOPPRESSIONE DEGLI STUDI DI SETTORE E INTRODUZIONE DEGLI INDICI DI AFFIDABILITA’

Da ultimo la manovra prevede la soppressione dei tanto discussi studi di settore che oramai, complice anche il periodo di crisi, perdurante hanno fatto sorgere numerosi contenziosi con il Fisco. Con l’approvazione del D.L. fiscale viene data attuazione all’ipotesi di abolizione degli studi di settore e introduzione degli indici di affidabilità a partire dal 31 dicembre 2017. Gli studi di settore, ricordiamo, sono uno strumento statistico-matematico con la quale l’amministrazione finanziaria effettua una stima sul reddito del contribuente. Il reddito viene verificato in base alla congruità (equipollenza fra ricavi dichiarati e ricavi stimati) e alla coerenza (con riferimento ad alcuni indicatori economici). Il nuovo strumento, che sostituirà gli studi di settore, si chiama indicatore di compliance: strumento basato su un dato sintetico che fornisce, su una scala da 1 a 10, il grado di affidabilità del contribuente e in base alla valutazione data al contribuente, gli conferisce la possibilità o meno di accedere a un regime premiale e a dei vantaggi, come ad esempio: rimborsi fiscali più veloci, esclusione da alcuni adempimenti fiscali.

 

Nei prossimi interventi si approfondiranno le specifiche novità.

 

Eventuali aggiornamenti interpretativi saranno affrontati in ulteriori successivi approfondimenti.

Rubrica fiscale a cura di:

Dott. Fausto Salvador
Dott. Michele Rotella
Studio Tributario Societario
Via Milano, 5 – Via San Nicolò 30 – 34133 Trieste (TS)
Via del Terraglio,65/1- 30124 Mestre (VE)
Viale Roma, 14  40139 Bologna (BO)
Tel. +39040 2471647
email: salvador@fspartners.it


L’autore del blog ed il titolare del presente sito, Banca Ifis S.p.A., non assumono alcuna responsabilità per eventuali errori od omissioni di qualsiasi tipo e per qualunque tipo di danno diretto, indiretto o accidentale derivante dall’impiego delle informazioni pubblicate, o di qualsiasi forma di contenuto presente nel sito o i richiami ai contenuti pubblicati su qualsivoglia altro sito web. L’autore del blog e/o il titolare del presente sito si riserva di modificare o cancellare o sostituire i contenuti del sito in qualsiasi momento e senza alcun preavviso.”

 

 

 

 

 

 

 

 

News in evidenza

9 Ottobre 2019

Banca IFIS è eco-friendly con il Leasing Green

L’istituto di credito al fianco di Enel X, E-GAP ed E-Station per...

25 Settembre 2019

Sabatini, super e iperammortamento: accesso e disponibilità dei fondi

Ci sono ancora fondi Sabatini? In che modo è possibile avere accesso a super...

17 Luglio 2019

Noleggio e tecnologia: quali opportunità per una PMI?

Perché acquistare un bene quando puoi utilizzarlo per un periodo funzionale alle esigenze della...

27 Giugno 2019

La valutazione del credito come partner delle PMI

Un’impresa che si rivolge ad un istituto per un finanziamento teme sempre il giudizio...

12 Giugno 2019

L’ecosostenibilità e il vantaggio del first mover

Alcune settimane fa un imprenditore italiano dell’Agroalimentare mi ha detto che “nel momento stesso...

12 Giugno 2019

Credito alle Imprese: accordo tra Banca IFIS e BEI, 100 milioni di euro a sostegno della crescita delle PMI

L’intesa prevede contratti di finanziamento a tassi vantaggiosi per tutte le aziende fino a...

7 Giugno 2019

9 Incentivi per la tua PMI: l’ebook di Banca IFIS Impresa

La Legge di Bilancio 2019 aveva già introdotto diverse agevolazioni dedicate alle imprese, successivamente...

14 Maggio 2019

Banca IFIS Impresa: eco friendly grazie al leasing green

Se il futuro chiama Banca IFIS Impresa risponde, ma il domani si costruisce solo...